Le mie esperienze
Sono
anni che faccio questo lavoro e di esperienze ne ho fatta sia come gestore , che
da dipendente .
Ho
iniziato con una piccola gavetta è subito dopo mi sono lanciato in questa grande
esperienza gestendo per 6 stagioni un ristorante ,dove al livello professionale
posso dire che mi ha dato tanto, e a livello economico posso dire che male
non sono stato.
Quando
mi stava dando la giusta ricompensa del mio sacrificio da gestore il ristorante
si è bruciato per una semplice sbadataggine è sono andati in fumo 6 anni di
sacrifici però da quel momento è nata la mia vera passione anche come
dipendente dove ho imparato tanto e ho dato tanto nei posti dove ho
lavorato. Ho iniziato pian piano ad entrare in questo ambiente difficile per
tanti motivi sei,uno e che sempre in competizione con altri cuochi ,oppure titolari di
alberghi o ristoranti ,devi a volte sottostare a certe situazioni alle quali non
condividi eppure le devi fare , parlando sempre a mio livello cioè come un piccolo
cuoco di albergo o ristorante , come dicevo ho avuto la giusta ricompensa
quando nel 1996 fui assunto dal holiday inn di Aosta e li ho tirato fuori tutto
ciò che la mia esperienza sapeva non sfigurando certamente ,poi dopo nel 1999
sono stato assunto in un locale consigliato dalla guida michelin locanda la
Clusaz dove veramente li la cucina è cucina ,dove si ricercava nei minimi
particolari sfiorando la perfezione ,ma sicuramente tutto ciò che riguarda il
confezionamento di un piatto,il gusto la presentazione ma questo non sminuisce
il lavoro fatto in precedenza nelle altre piccole case in quei posti dove
sicuramente hai un altro modo di lavorare,la differenza dalla riviera
romagnola a questi posti è che qui riesci a creare tu una cucina tutta tua
e far conoscere ai commensali dei nuovi piatti (cosa che sono riuscito nell’
albergo americana di viserba),invece li la cucina è diversa e proprio basata su
una ricerca sempre diversa ed allora fai spaziare la tua fantasia .Ma la
base di tutto questo
ce una
scuola dove ho frequentato per 10 mesi il place hotel di Rimini scuola di
formazione professionale dove ho imparato molto da uno chef (Camerucci
Vincenzo) veramente ho appreso delle basi importanti ,e poi non dimentichiamo la
mia buona volontà e voglia di fare che mi ha portato fino ad oggi ad avere
grosse soddisfazioni nel mio piccolo mondo di cucina , ho frequentato corsi di
cucina per perfezionare quello che sapevo all'Etoile di Venezia all'Ipca di
Milano ed infine all'aula magna di Cesenatico dove delle lezioni erano fatta da
Camerucci, non è finita qui….il mio sogno è quello di riaprire ancora un piccolo
ristorante dove posso mettere in pratica senza freno tutte le mie conoscenze ,ma
prima di questo nutro il pensiero di fare delle esperienze sia in America solo
come esperienza nella GRANDE MELA ma di più in Giappone dove sono passati tanti
Grandi cuochi e da dove sono partiti tanti modi di cucinare, vista la varietà
di cucine .
Oggi
nel 2003 come dicevo prima dopo anni di tentativi finalmente sono approdato
negli Stati Uniti questa nazione con tante cucina a confronto dalla cinese,
alla greca, messicana,turca ,vietnamita elencarle ne mancherebbe qualcuna, ma la
prevalente è sicuramente quella Italiana la più rinomata.
Adesso
non mi rimane che il Giappone.
La mia esperienza in America
dopo anni di tentativi sono anche approdato n America
dove molti chef di grosso calibro hanno fatto esperienza nel campo della cucina
,io in questo poco tempo a disposizione ho avuto la fortuna di lavorare in due
ristoranti con cucina Italiana ,mettendo così a confronto le due cucine ,per me
c'è una grossa differenza ,qui la cucina e molto veloce piena di salse ed
insaporita da esaltatori di sapore tipo panna burro e demiglace .Perché questa
cucina italiana e solamente in parte italiana ma viene molto americanizzata per
semplificare il lavoro. Prodotto semi lavorato solo da assemblare il
piatto
Nell' mio piccolo ho cercato di portare delle
innovazioni in queste due cucine dando un tocco di Italianità ai piatti con
paste fresche e sughi fatti al momento e devo dire che ho riscontrato un buon
.................,quindi ho fatto una considerazione che non sono gli americani
a volere questo tipo di cucina ma chi gestisce la gran parte dei ristoranti
,perché facendo in questo modo si ha una maggiore affluenza di clienti , poi
nella cucina americana non ci sono cuochi italiani a solo lo chef la
brigata è tutto sud americana ,in differenza dall' Giappone che i cuochi
hanno imparato la cucina italiana e la mettono in pratica nel loro paese.
In questa mia esperienza ho raccolto anche delle cose
buone innovativi per i nostri gusti , dei piatti magari con qualche
variazione si possono presentare tranquillamente agli italiani a tavola.
quello che mi ha fatto più scalpore è stato il pollo SCARPARIELLO
,i CALAMARI ARRABBIATA e i GAMBERI BELVEDERE anche qualche
altro piatto ma i più interessanti sono questi ovviamente come dicevo prima con
qualche accorgimento .Ricette che troverete nella apposita sezione
LA MIA ESPERIENZA IN GIAPPONE
non è stata un esperienza
lavorativa ma solo turistica anche se come qualcuno ha letto ho
amici giapponesi che mi hanno fatto
da guida in tutto e per tutto grande ospitalità,ma tornando alla cucina credo che
non ha paragone la cucina italiana giapponese con quella italiana americana
